giovedì, Dicembre 8

Petrolio, luce e inflazione in Bulgaria

La Guerra in Ucraina sta mettendo a dura prova le economie di tutto il Continente Europeo.

Sappiamo ad esempio che i prezzi del petrolio sono aumentati drasticamente nel commercio asiatico tra i timori di un possibile shock dell’offerta dopo che gli Stati Uniti hanno vietato le importazioni di petrolio russo dal 10 marzo e le principali compagnie energetiche mondiali hanno fatto lo stesso.

La varietà Brent, che è il riferimento per l’Europa, ha aggiunto $ 2,91 attestandosi così a $ 130,89 al barile dopo essere balzata del 3,9 per cento nella sessione precedente. Il light crude statunitense è salito di $ 2,34, o 1,89 per cento, a $ 126,04 al barile, dopo essere aumentato del 3,6 per cento del 10 Marzo.

Cosa significa questo per chi fa benzina a Sofia oggi spende quasi 3 LEV per un solo litro di benzina.

Ma i rincari non si limitano ai carburanti. Riguardano anche i consumi di corrente.

Qui si registra che anche se non ci sarà, come si temeva, alcun aumento del prezzo dell’elettricità per i consumatori domestici dal 1° aprile, tuttavia, dal 1° luglio, il prezzo potrebbe aumentare fino al 10%, a seconda dello sviluppo delle ostilità in Ucraina. Ciò è emerso chiaramente da un’intervista con il presidente della Commissione per la regolamentazione dell’energia e dell’acqua (EWRC) Stanislav Todorov a Nova TV.

Il Presidente ha spiegato che sono attualmente in corso i lavori per ricalcolare tutte le componenti che compongono il prezzo finale dell’energia elettrica. Lo stesso ha aggiunto che in Bulgaria la situazione è tranquilla, poiché il Paese produce quasi tutta l’elettricità necessaria per i clienti domestici e industriali.

Nonostante tutto, a livello generale, c’è fiducia riguardo al futuro. Secondo il Ministro dell’Innovazione e della Crescita Daniel Lorer, la fiamma inflattiva di questi mesi andrà a calmarsi entro la fine dell’anno.