giovedì, Dicembre 8

La Bulgaria adotterà l’euro?

Bulgaria ed euro, arriva o non arriva? Se siete tra gli italiani che stanno programmando di costituire una società in Bulgaria è molto probabile che questo rappresenti uno dei dubbi principali in vista di tale investimento.

Per rispondere a questa domanda proviamo innanzitutto a mettere dei punti fermi che possono aiutarci a capire. Innanzitutto bisogna dire che pur non utilizzando l’euro la Bulgaria è in realtà nell’area euro dal lontano 1997 con l’introduzione del Corruncy Board.

Cosa significa? Significa che pur non utilizzando in linea pratica la moneta unica europea la Bulgaria ha via via adattato i suoi standard di gestione economica ed amministrativa a quelli di tutta l’area euro ottenendo cosi grande stabilità monetaria, bilanci nazionali più regolari e minori processi inflattivi.

La grande domanda ora è, è vero, come si dice che la Bulgaria adotterà l’euro il primo gennaio del 2024? In linea teorica si ma al momento sembra molto complicato che ciò possa accadere.

 Principalmente a causa delle politiche di bilancio degli ultimi due anni, degli enormi deficit e dell’elevata inflazione, la Bulgaria non soddisfa formalmente almeno due delle condizioni per l’ammissione all’Eurozona. Quindi a meno che non si riceva da Bruxelles e Francoforte qualche eccezione alle regole, sarà difficile riuscire a centrare l’obiettivo entro quella data.

Detto ciò rimane una terza ed ultima domanda che è la seguente: per chi intende costituire una società in Bulgaria è così importante sapere se entro il 2024 adotterà o meno l’Euro? Lo abbiamo chiesto agli esperti di gestione aziendale di VR and Partners, società leader per la consulenza a favore di quelle imprese e di quei professionisti italiani che vogliono costituire società in Bulgaria.

Secondo gli esperti di VR and Partners la risposta è no, non è così importante, e questo per due motivi: il primo è di natura fiscale. Il principale motivo per cui molti italiani scelgono di investire in Bulgaria è per accedere alla fiscalità di vantaggio (flat tax al 10% su persone fisiche e persone giuridiche) che è indipendente dalla valuta entro cui tale tassazione viene esercitata. Il secondo motivo riguarda invece aspetti meramente logistici: come ci spiegano gli esperti di VR and Partners, chi decide di costituire una società o una azienda in Bulgaria per la produzione di beni di qualsiasi tipo, già oggi usufruisce della libera circolazione di tali beni verso gli altri Paesi UE, senza dazi doganali. Una situazione che dunque non è destinata a cambiare ne in meglio ne in peggio con l’eventuale introduzione dell’euro come moneta corrente in Bulgaria.